Intervista ECO CERTIFICAZIONI

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Gentili tutti,

il periodo che stiamo vivendo – anche con le prospettive della FASE 2 e di una FASE 3 – sempre contraddistinte da una certa confusione tra DPCM Ministeriali e Leggi Regionali – non consentono di vivere al momento una minima sicurezza e garanzia di serenità. Molti ricevono da diverse fonti e fornitori proposte di acquisto di prodotti igienizzanti, di macchinari per la sanificazione ed anche guanti e mascherine.

Visto che in questi ultimi giorni i media hanno parlato di frodi da parte di imprese disoneste che approfittano della situazione per speculazioni anche al di là della legge (non ultima la recente trasmissione di Report che ha lascito basiti tutti i telespettatori sulla qualità dei prodotti e dei controlli) abbiamo interpellato un ns. socio – Ing. Andrea VIVI – Certification Divison Director di ECO CERTIFICAZIONI (www.eco-cert.it) che chiarisce molto bene la situazione per l’igiene e la sicurezza in azienda

1) D. – Ing. A. Vivi quali informazioni può trasferire alle aziende socie affinché siano loro utili qualora vogliano importare DPI e DM come mascherine, visiere, camici, ecc. o anche solo riconvertire la produzione mettendosi a produrre DPI e DM come mascherine, visiere, camici o altro ?

R. Le misure di protezione per la collettività sono differenti per tipo, modalità e tempi di utilizzo, esse possono essere configurate come DPI o come DM e pertanto possono essere utilizzate, a seconda della mansione, da lavoratori nelle fabbriche e negli uffici…ma anche in ospedali, case di cura e di riposo. L’importante è che tanto i DPI (mascherine, visiere, abbigliamento…) quanto i DM (mascherine chirurgiche) siano conformi alla normativa vigente per essere classificati sicuri per la destinazione d’uso specifica.

 

2) D. – Durante una recente trasmissione di Report – come del resto da molte notizie emerse sui giornali e non solo – si è parlato spesso di prodotti non conformi …magari certificati in modo non idoneo. Quali regole devono seguire le aziende nella scelta dei prodotti giusti ?

R. Per verificare la conformità è necessario assicurarsi che il prodotto sia conforme a quanto prescritto dalla normativa vigente, pertanto è consigliato assicurarsi che i dispositivi che ci si sta accingendo ad acquistare siano dotati della documentazione corretta. In tempi normali si dovrebbe verificare che i dispositivi siano dotati della marcatura CE corretta (come ben spiegato da alcuni servizi sui media), accompagnata da istruzioni in italiano e dalla DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ UE; quest’ultima dicitura è molto importante, in quanto distingue ciò che è conforme da ciò che potrebbe non esserlo. Affinché il documento sia valido deve riportare esattamente le parole dichiarazione di conformità UE oppure UE declaration of conformity, qualsiasi altra dicitura non ha alcun valore, come a esempio i certificate of conformity che sono stati mostrati dai media.

Tuttavia questi non possono essere definiti tempi normali e questi dispositivi (quelli conformi) sono diventati merce rara, così il governo italiano, con il DL “cura Italia” 18/2020 del 17 marzo, ha dato la possibilità di produrre in deroga DM e DPI (art. 15, cc. 2 e 3). Il vantaggio della produzione in deroga è legato solamente alle tempistiche di approvazione del dispositivo, in quanto INAIL e ISS dovrebbero dare una risposta entro 3 giorni, ma non ai requisiti qualitativi del prodotto. In questo caso chi andrà ad acquistare il prodotto dovrà verificare che sul dispositivo non vi sia apposto il marchio CE e che sulle istruzioni in italiano sia riportata la dicitura “prodotto in deroga secondo il DL 18/20, art. 15. Questi prodotti inoltre non possono essere usati per ragioni diverse al contrasto al COVID-19. A titolo esemplificativo, un operaio di un’azienda chimica adibito a una mansione dove è normalmente richiesto l’utilizzo di un filtrante FFP2, non potrà utilizzare DPI prodotti in deroga.

3) D. – Per le aziende che invece intendono riconvertire la produzione tessile o similare nella produzione di dispostivi idonei medicalmente ?

 R. ECO supporta aziende e operatori che desiderano avviare l’iter di:

– Marcatura CE attraverso la collaborazione con Enti partner notificati

– Supporto nel formulare la richiesta di produzione di DM o DPI rispettivamente presso ISS o INAIL

La nostra esperienza delle ultime settimane ci ha consentito di individuare una “buona prassi” con tempistiche variabili a seconda del prodotto per cui attivare la conversione della produzione.

Per i prodotti in deroga (sia DM che DPI) e per cui è richiesta la marcatura CE è sicuramente indispensabile attivare entrambi gli iter in parallelo (es. mascherine filtranti, mascherine chirurgiche, occhiali, visiere, indumenti di protezione) e nel rispetto delle norme di riferimento specifiche.

Scaricate il file dell’intervista

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