Statuto

Allegato “B” al Rep. n. 68.264/10.260

Denominazione – Sede – Durata
Art. 1.

E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominata:

“AISOM” 

L’Associazione ha sede legale in Milano citta’ metropolitana. n Consiglio Direttivo potra’ istituire Uffici secondari e rappresentanze in tutto il territorio italiano ed eventualmente all’estero e trasferire la sede nell’ambito dei comuni facenti parte di Milano citta’ metropolitana.


Carattere dell’Associazione 

Art. 2.

L’Associazione ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.

Gli Associati sono tenuti all’accettazione del presente Statuto.
L’Associazione potra’ partecipare, quale socio, ad altri enti ed istituzioni aventi scopi identici 0 affini, come altri enti, Istituzioni ed Associazioni potranno partecipare nell’ Associazione.


Durata dell’Associazione

Art. 3.

La durata dell’Associazione e’ indeterminata.


Scopi dell’Associazione 

Art. 4.

L’Associazione ha 10 scopo di promuovere 10 spirito di mutua collaborazione e assistenza per una migliore valorizzazione delle risorse
economiche e umane nell’ambito delle attivita’ imprenditoriali, cooperativistiche, assistenziali, culturali e sociali, con particolare  riferimento alle imprese ed alle persone.


Attivita’ 

Art. 5.

L’Associazione si propone di conseguire tale obiettivo attraverso le seguenti attività:

a) svolgere attivita’ di promozione, assistenza, coordinamento e tutela degli associati;

b) anche in rappresentanza degli interessi generali degli associati, stabilire e intrattenere rapporti di costante colIaborazione con le
istituzioni per l’esame e la formulazione di proposte sui problemi economici e sociali, con particolare riferimento alle attivita’ di impresa,
solidarieta’ e volontariato, nonche’ alle tematiche inerenti la cooperazione, 10 sviluppo e l’integrazione europea:

c) favorire la creazione di nuove realta’ imprenditoriali e non profit, anche al fine di incrementare le opportunita’ occupazionali;

d) divenire interlocutore privilegiato del mondo econornico, stabilendo rapporti con le sue realta’ piu’ rappresentative, tra Ie quali associazioni di categoria, sindacati, centrali cooperative, camere di commercio, ministeri, amministrazioni locali, ecc.;

e) raccogliere informazioni, redigere relazioni, promuovere e organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni, su temi d’interesse
nazionale e internazionale, effettuare e partecipare a programmi di ricerca scientific a, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di
aggiornamento, anche con riferimento ai servizi alle imprese, alle tecniche progettuali, organizzative, produttive, gestionali, amministrative e finanziarie;

f) organizzare attivita’ promozionali e fieristiche a favore dei suoi associati e, in particolare, delle piccole e medie imprese;

g) sostenere, promuovere, organizzare e gestire mezzi di comunicazione e attivita’ editoriali (con esclusione della pubblicazione di quotidiani) ed informative, utilizzando ogni mezzo 0 strumento reso disponibile dalla tecnologia;

h) stipulare convenzioni per conseguire migliori condizioni contrattuali in tutti i settori di attivita’ di interesse dell’Associazione e dei soci;

i) assistere e sostenere le imprese e le realta’ non profit nella soluzione dei problemi di natura economic a, organizzativa, commerciale,
produttiva, finanziaria e di accesso al credito;

1) fornire ai soci anche indirettamente servizi che rientrino negli interessi dell’Associazione e dei soci;

m) promuovere, organizzare ed eventualmente gestire corsi di formazione volti a facilitare e assistere 10 sviluppo dell’imprenditoria,
l’avviamento allavoro e/o la riqualificazione dei lavoratori;

n) promuovere e sostenere attivita’ assistenziali e di ricerca volte a eliminare situazioni di emarginazione e sottosviluppo;

0) organizzare, anche tramite volontari eto obiettori, attivita’ di assistenza, cooperazione allo sviluppo e di addestramento, potendo
stipulare a tal fine apposite convenzioni;

p) promuovere a livello nazionale il marchio Associazione “AISOM ” che sia sinonimo di affidabilita’. esperienza imprenditoriale, innovazione tecnologica, ecc.

L’Associazione potra’ svolgere ogni e qualsiasi attivita’ ed operazione idonea per il perseguimento della scopo socials. potra’ ricevere
donazioni, contributi di terzi ed assumere qualsiasi iniziativa che abbia per scopo 10 sviluppo economico e l’accrescimento professionale e
culturale dell’impresa, ivi comprese l’assunzione di partecipazioni in societa’ ed enti, associazioni, consorzi.

L’Associazione, nell’ambito dei propri fini, potra’ aderire a organismi di qualsiasi natura, nazionali ed internazionali.


ASSOCIATI 

Art. 6.

Sono Associati dell’Associazione, oltre ai fonda tori, tutte le persone giuridiche, le Societa’, le Associazioni, le Reti di Impresa, gli Enti di
diritto pubblico 0 private, i Centri di Ricerca che, condividendo gli scopi dell’Associazione, abbiano aderito, 0 previa accettazione, vi aderiscano secondo i regolamenti associativi in vigore. Sono escluse dall’Associazione le persone fisiche, salvo personalita’ di grande rilievo nazionale ed internazionale per le lora riconosciute capacita’ ed esperienze professionali su proposta istituzionale 0 comitato interno di segnalazione e su delibera del Consiglio Direttivo Nazionale.


Ammissione degli Associati 

Art. 7.

L’ammissione degli Associati avviene su domanda degli interessati.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Associati e’ deliberata dal Consiglio Direttivo della delegazione territoriale di riferimento, salvo situazioni particolari per le quali sia necessaria la delibera del Consiglio Direttivo Nazionale.

Gli Associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo secondo quanta contemplato dall’art. 8 e in riferimento ai regolamenti associativi nazionali in vigore.


Doveri degli Associati 

Art. 8.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli Associati al rispetto della Statuto e delle risoluzioni prese
dai suoi organi rappresentanti, secondo le competenze statutarie.

Gli Associati sono tenuti al versamento di un contributo associativo annuale come partecipazione alle spese, almena per l’importo che sara’
determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.

I contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

I contributi associativi annuali devono essere versati secondo regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo.

Ciascun Associato, senza che questa comporti acquisizione di ulteriori diritti rispetto a quelli riconosciuti dal presente statuto, potra’
contribuire con ulteriori versamenti rispetto alla quota associativa determinata annualmente.

Ciascun associato e’ tenuto al rispetto del codice etico e comportamentale dell’Associazione e ai regolamenti emanatied interni
all’Associazione.


Perdita della qualifica di Associato 

Art. 9.

La qualifica di Associato viene me no per i seguenti motivi:

a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto ameno 3 (tre) mesi prima della scadere dell’esercizio sociale:

b) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilita’; per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente Statuto 0 regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo (es: Codice etico); per altri motivi che comportino indegnità;

c) per ritardato pagamento dei contributi associativi superiore ai 30 gg.


Organi dell’Associazione

Art. 10.

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice-Presidente;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Ie Commissioni.


ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Partecipazione all’Assemblea 

Art. 11.

All’Assemblea possono partecipare tutti gli Associati, aventi diritto ed in regola con il versamento della quota.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno una volta all’anno, entro il 30 giugno, per l’approvazione del bilancio relativo all’anno precedente, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea puo’ inoltre essere convocata, tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria:

a) per decisione in maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale;
b) su motivata richiesta, indirizzata al Presidente, di almena un terzo degli Associati.


Convocazione dell’Assemblea 

Art. 12

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 20 (venti) giorni, mediante invito da recapitare a tutti gli
Associati mediante:

  • lettera inviata a mezzo del servizio postale od equiparati;
  • messaggio telefax 0 all’indirizzo di posta elettronica semplice 0 posta elettronica certificata che l’associato avrà trasmesso al Consiglio Direttivo.


Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea 

Art. 13.

L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione 0, in caso di sua assenza, da una persona designata dall’Assemblea stessa.
L’Assemblea nomina, inoltre, un Segretario.

E’ ammesso l’intervento per delega, secondo regolamento emanato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Le votazioni avvengono secondo regolamento nazionale in vigore. Di ogni assemblea si deve redigere un verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

Ogni Associato ha diritto ad un solo voto salvo deleghe secondo regolamento nazionale in vigore.

Assemblea Ordinaria:

L’Assemblea, in sede ordinaria, e’ regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almena la meta’ piu’ uno degli aventi
diritto. In seconda convocazione, essa e’ validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le deliberazioni in sede ordinaria sono valide, sia in prima che in seconda convocazione, con il raggiungimento della meta’ piu’ uno dei
votanti.

Assemblea Straordinaria:

L’Assemblea straordinaria, chiamata a deliberare in merito alla modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto, e’ validamente costituita con la presenza di almena 2/3 degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei pre senti. Per deliberare 10
scioglimento e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli aventi diritto. E’ consentito votare direttamente a mezzo e.mail 0 fax 0 sistemi elettronici con identificativo certo preventivamente alla data di ten uta dell’Assemblea in conformita’ a regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo Nazionale.

L’assemblea degli associati puo’ svolgersi anche in piu’ luoghi, audio e/o video collegati, e cio’ alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

  • che siano presenti nella stesso luogo il Presidente ed il segretario dell’assemblea, se nominato, che provvederanno alla formazione e
    sottoscrizione del verbale;
  • che sia consentito al Presidente dell’assemblea di accertare l’identita’ e la legittimazione degli intervenuti, regolare 10 svolgimento
    dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonche’ di visionare, ricevere 0 trasmettere documenti;
  • che siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio e 0 video collegati a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sara’ presente il Presidente.

In tutti i luoghi audio e 0 video collegati in cui si tiene la riunione dovra’ essere predisposto il foglio delle presenze.

Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario, se nominato.

Il verbale deve indicare la data dell’assemblea e, anche in allegato, l’identita’ dei partecipanti, deve altresi’ indicare le modalita’ e il
risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l’identificazione dei soci favorevoli, astenuti 0 dissenzienti.

Un verbale deve riportare gli esiti degli accertamenti fatti dal presidente a norma del precedente comma.
Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta degli associati, le lora dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno.


Compiti dell’Assemblea 

Art. 14.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria:

a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti. e fissare gli eventuali compensi per ciascun organa;
c) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attivita” da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di interesse;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

in sede straordinaria:

e) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
f) deliberare sulle proposte di modifica della Statuto;
g) deliberare su ogni altro argomento, di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.


CONSIGLIO DIRETIIVO

Compiti del Consiglio Direttivo 

Art. 15.

I Consigli Direttivi sono di 3 tipi :

Nazionale, composto da un membro delegato da ciascun Consiglio Regionale, laddove valida mente costituito, Regionale composto da un membro delegato da ciascun Consiglio Provinciale, laddove validamente costituito, Provinciale composto da un membro delegato da ciascun Consiglio Direttivo Provinciale 0 Distrettuale. laddove validamente costituito,

Il Consiglio Direttivo Provinciale ha il compito di:

a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attivita” dell’Associazione nel territorio di riferimento, per l’attuazione delle sue finalita’ e secondo le direttive del Consiglio Regionale e del Consiglio Nazionale, assumendo tutte le iniziative del caso;

b) predisporre i bilanci consuntivi e preventivi con cadenza trimestrale dell’area provinciale di riferimento affinche’ sia a sua volta comunicata correttamente al Direttivo Regionale e a quello Nazionale;

c) deliberare su ogni altro atto di carattere patrimoniale e finanziario, della sede provinciale 0 territoriale di riferimento;

d) deliberare circa l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Associati provinciali;

e) definire la struttura organizzativa dell’Associazione, nell’area territoriale di riferimento, attribuendo i relativi incarichi;

f) deliberare sull’adesione e sulla partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private di carattere provinciale/regionale che interessano 1 ‘attivita II dell’Associazione stessa, designando i rappresentanti da scegliere tra gli Associati.

g) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente della delegazione provinciale.
Il Consiglio Direttivo Regionale ha il compito di:

a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attivita” dell’Associazione nel territorio regionale di riferimento, per l’attuazione delle sue finalita’ e secondo le direttive del Consiglio Nazionale, assumendo tutte le iniziative del caso;
b) predisporre i bilanci consuntivi e preventivi dell’area regionale di riferimento affinche’ siano a sua volta comunicati correttamente al
Direttivo Nazionale;
c) deliberare sull’adesione e sulla partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private di carattere Regionale che
interessano l’attivita” dell’Associazione stessa, designando i rappresentanti da scegliere tra gli Associati.
d) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente della delegazione nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale ha il compito di:

a) deliberare l’adeguamento dei contributi annuali;
b) predisporre i regolamenti dell’Associazione e le lora modifiche, i codici etici di comportamento e le linee guida di carattere attuativo;
c) trattare e deliberare su argomenti strategici ed amministrativi ad esso sottoposti dai Direttivi territoriali secondo casistica definita
nell’apposito regolamento in vigore.

 

Composizione del Consiglio Direttivo 

Art. 16.

Il Consiglio Direttivo Provinciale, quello Regionale sono formati da un numero di membri che va da tre a nove compreso il Presidente.
Il numero effettivo dei membri e’ deciso dall’Assemblea ordinaria provinciale in sede di rinnovo delle cariche sociali.
II consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed il Vice-Presidente.
II Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.

II consiglio Direttivo Regionale e’ composto da un numero di membri pari al numero delle provincie rappresentate. Ogni Consiglio
Provinciale, elegge un suo rappresentante per il Consiglio Regionale.
II consiglio Direttivo Regionale elegge al suo interno il Presidente ed il Vice-Presidente.
II Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al
termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati per massimo 2 mandati consecutivi triennali.

Ogni Consiglio Regionale elegge un suo rappresentante per la composizione del consiglio Direttivo Nazionale.

II Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al
termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.

 

Riunioni del Consiglio Direttivo 

Art. 17.

II Consiglio Direttivo sia Provinciale, che Regionale che Nazionale si riunisce, sempre in unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente
ritenga necessario, 0 quando 10 richiedano almeno tre membri. La convocazione deve avvenire perlomeno quindici giorni prima della
riunione.

Le riunioni del consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri e sono presiedute dal Presidente 0, in sua assenza, dal Vice-Presidente. Le deliberazioni vengono validamente prese a maggioranza assoluta dei membri pre senti.

Qualora un Consigliere non presenzi ad almeno la meta’ delle riunioni convocate, perde nell’anno successivo il diritto alla rappresentanza ed andrà sostituito da altro membro.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sia Provinciale, che Regionale, che Nazionale possono svolgersi anche in piu’ luoqhi, audio e/o video
collegati, e cio’ aIle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

  • che siano presenti nella stesso luogo il Presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verb ale;
  • che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identita’ e la legittimazione degli intervenuti, regolare 10 svolgimento
    dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi dei consiglieri;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonche’ di visionare, ricevere 0 trasmettere documenti.


PRESIDENTE

Compiti del Presidente 

Art.18.

I Presidenti dei Consigli Direttivi che dirigono l’Associazione per competenza geografica la rappresentano, a tutti gli effetti, di fronte a
terzi ed in giudizio.

II Presidente sovraintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
II Presidente ha la responsabilita’ generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione nei riguardi degli Associati e dei terzi.
In caso d’impedimento 0 di assenza del Presidente, le sue funzioni saranno esercitate dal Vice-Presidente.
II Presidente di ciascun Consiglio Direttivo, rimane in carica per un massimo per due mandati triennali consecutivi.

Nel caso di mancanza di candidature alla elezione di un nuovo Presidente, ciascun Consiglio Direttivo effettuera’ una votazione a
scrutinio segreto con i nomi dei membri del Direttivo in carica. Sara’ eletto il nominativo con il maggior numero di voti rispetto agli altri
membri nominati.

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Compiti dei Revisori dei Conti 

Art. 19.

Ai Revisori dei Conti spetta il controllo della gestione amministrativa dell’ Associazione.

I Revisori dei Conti devono presentare all’Assemblea una relazione sui bilanci consuntivi predisposti dal Consiglio Direttivo.
Elezione dei Revisori dei Conti

Art. 20.

I Revisori dei Conti possono essere nominati dalI’Assemblea da un numero minimo di due e durano in carica tre anni.

Essi sono rieleggibili e possono essere scelti in tutto 0 in parte fra i non Associati, avuto riguardo alla lora competenza.

In alternativa alla nomina dei Revisori puo’ essere designato dall’Assemblea tra i componenti del Consiglio Direttivo un tesoriere a
cui sono attribuiti i compiti dei revisori dei conti di cui all’art. 19.

 

FINANZE E PATRIMONIO
Entrate dell’Associazione 

Art. 21

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dai contributi associativi annuali degli Associati;
b) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea, in relazione a particolari necessita’;
c) da versamenti volontari degli Associati;
d) da contributi delle Pubbliche Amministrazioni, 0 di Enti pubblici e privati;
e) da sovvenzioni, donazioni 0 lasciti di terzi 0 di Associati;
f) da ogni altro provento conseguito in relazione alle attivita’ di cui all’art. 5 del presente Statuto.

I contributi annuali devono essere versati, in unica soluzione, entro il 31 marzo di ogni anno, successivamente all’ammissione.

 

Diritti degli associati sul patrimonio sociale 

Art. 22.

Nessun utile 0 avanzo di gestione, nonche’ fondo, riserva 0 capitale, potra’ essere distribuito, anche in modo indiretto, agli associati durante la vita dell’Associazione.

Gli Associati non possono, in ogni caso, vantare diritti su quanto versato all’Associazione, ne’ comunque sul patrimonio della stessa.

 

NORME FINALI
Esercizi sociali

Art. 23.

L’esercizio sociale inizia il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

Scioglimento e liquidazione 

Art. 24.

L’associazione si estingue secondo le modalita’ di cui all’art. 27 c.c ..

II netto residuo risultante dopo l’estinzione delle passivita’, sara’ in ogni caso devoluto ad altre associazioni con finalita’ analoghe 0 ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Regolamenti interni 

Art. 25

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere disposte con regolamenti interni, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo Nazionale.

L’eventuale modificazione successiva dei regolamenti interni dopo la loro adozione spettera’ sempre al Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Rinvio

Art. 26

Per tutto quanto non e’ disposto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di Legge ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico.

F.to: Stefano Augusto Vergani
Stefano Zanardi – Notaio

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